La forza debole

testo e regia di Rafael Spregelburd

con Caterina Bernardi, Angelica Bifano, Jacopo Bottani, Federica Di Cesare, Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti, Clara Roberta Mori, Miriam Russo

Produzione Collettivo L’Amalgama, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Bolzano

Realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Durata: 75 minuti

ph Alice Durigatto

“Guardare fuori dall’oblò, là dove non esistono né sole né orizzonte. L’osservazione è un atto di fede. Sebbene il futuro conosca tutte le risposte, quando queste ci raggiungeranno sarà già troppo tardi.”

Nelle profondità delle montagne friulane un gruppo di scienziati insegue la “particella di Dio”, ma la precisione delle formule nulla può contro il caos delle relazioni umane. Quando un banale incidente (o due, o tre) fa saltare i termostati del laboratorio, il tempo si incrina e si dilata, trascinando il pianeta sull’orlo di una catastrofe quantistica. Per scoprire il destino della Terra, un astronauta viene inviato in una missione estrema ai confini di un buco nero: da quella soglia, dove la gravità accelera il tempo, potrà guardarne in anticipo il futuro. Nello spazio profondo l’uomo non è solo: viaggia con un’intelligenza artificiale che ha le sembianze della scienziata che ha amato e perduto. Mentre sulla Terra passato, presente e futuro iniziano a coesistere simultaneamente, l’astronauta fluttua nell’orizzonte degli eventi, sospeso in un dialogo intimo con una macchina programmata per amarlo. La forza debole trasforma la fisica quantistica in pura poesia, ricordandoci che interrogarsi sul tempo è l’unico modo che abbiamo per viverlo.

La forza debole segna l’atteso incontro tra il Collettivo L’Amalgama e Rafael Spregelburd, una delle voci più geniali e dirompenti della drammaturgia argentina e mondiale. Il Collettivo L’Amalgama, formatosi alla Civica Accademia “Nico Pepe” di Udine, porta nel nome la propria vocazione: una pluralità di voci e sensibilità che trova nell’amalgama delle proprie differenze la sua forza creativa; un intreccio che trasforma il teatro in uno specchio vivo in cui indagare le complessità del nostro presente. Lo spettacolo rappresenta un nuovo capitolo del progetto “Tempo!”, un viaggio pluriennale che la compagnia dedica alle crisi della temporalità. Attraverso una scrittura ludica, incisiva e provocatoria, Spregelburd e il Collettivo costruiscono un cantiere di creazione condivisa, un’opera corale dove gli effetti precedono le cause, gli amori perduti del passato camminano accanto a quelli del futuro e la catastrofe si consuma con la leggerezza di un errore dell’universo. Forse l’errore siamo noi, mentre il resto è in perfetto ordine.

Rafael Spregelburd: Drammaturgo, regista e attore argentino, tra le voci più rilevanti del teatro contemporaneo internazionale. Fondatore della compagnia El Patrón Vázquez, è autore di oltre trenta testi tradotti in più di quindici lingue (Heptalogía de Hieronymus Bosch, Bizarra, Lúcido, Spam). Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Tirso de Molina, il Premio Casa de las Américas e due Premi Ubu.
Collettivo L’Amalgama: Compagnia di dieci attori formatasi alla Civica Accademia “Nico Pepe” di Udine. Attiva dal 2016, sviluppa una ricerca fondata sulla pluralità dei linguaggi, la drammaturgia di comunità e l’indagine territoriale. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali tra cui Premio InTransito, Premio Expolis e Premio Giovani Realtà del Teatro.