
Mario Foglietti
Il Sovrintendente
MARIO FOGLIETTI
sovrintendente@politeamacatanzaro.net
È nato a Catanzaro nel 1936. Critico cinematografico, giornalista professionista, sceneggiatore e regista. Ha debuttato in teatro al Ridotto dell'Eliseo di Roma alla fine degli anni '50 con la compagnia Scaccia-Raspani Dandolo.
Ha iniziato a collaborare in RAI a metà degli anni '60. E' stato tra le firme più note del TG1 per il quale ha anche coordinato il settimanale TG1sette, assieme ad Enrico Mentana.
Nel telegiornale della rete ammiraglia RAI, è stato art director, consulente di alcuni direttori e del rotocalco storico del TG1.
Ha scritto il soggetto di un film di grande successo: Quattro mosche di velluto grigio di Dario Argento. Ha realizzato per gli "Speciali del telegiornale", prima della riforma del '74, una serie di ritratti di famosi registi come Luis Bunuel e di grandi scrittori come il calabrese Leonida Repaci.
Nella sua lunga attività di inviato delle rubriche televisive della RAI ha collezionato numerose inchieste giornalistiche realizzate in varie parti del mondo, anche sui fronti di guerra del Libano e del canale di Suez. È l'autore di un memorabile scoop giornalistico realizzato nel 1985, quando mandò in onda per il settimanale del TG1, "TamTam", le immagini sconvolgenti girate dai cineoperatori inglesi nel campo di concentramento di Bergen-Belsen (lo stesso dove morì, nel 1945, Anna Frank) e che avrebbero dovuto testimoniare le atrocità naziste al processo di Norinberga.
Tra tanti reportage, inchieste e programmi che ha firmato in più di quarant'anni di carriera, è senz'altro da ricordare "Sul set del '900", un documentario di 38 minuti senza commento parlato, uno dei pochi esempi di giornalismo televisivo tutto giocato sulle immagini.
Ha scritto alcuni libri di cinema (Set settanta, Pane cioccolato e un pò di cinema, Il grande Schermo) ed è autore e regista di numerosissimi tra films, sceneggiati e commedie di largo successo popolare, realizzati per la RAI. Si ricordano: L'uomo dagli occhiali a specchio, La bambola, L'inseguitore, Conchiglia, e il ciclo di sei episodi de "La scuola dei duri". In omaggio alla sua terra, ha realizzato il lungometraggio "Prima che il gallo canti" che racconta il confino politico di Cesare Pavese in Calabria a metà degli anni Trenta. "Prima che il gallo canti", protagonista Giuseppe Pambieri, è il primo esempio di film tutto calabrese, dalla produzione alla regia, dal cast tecnico a quello artistico.
E' stato membro di commissioni ministeriali per il cinema. Nel 2000 è stato nominato City-man (uomo-immagine) della città di Catanzaro.