Complesso Monumentale San Giovanni
Sorge sull'area del distrutto castello di origine normanna (presumibilmente 1070, sotto la dominazione di Roberto il Guiscardo).
Simbolo del potere feudale, il castello venne parzialmente distrutto nel XV secolo ed i suoi materiali vennero utilizzati dal vescovo Tornefranza per abbellire la Cattedrale e per costruire la chiesa di San Giovanni (1532) con il concorso dell'omonima Confraternita. Alcuni elementi vennero utilizzati per abbellire la chiesa dell'Osservanza.
Nel maggio del 1589, la Congregazione dei Bianchi di Santa Croce, che già si occupava di assistere gli infermi, chiese all'Università locale di poter realizzare un padiglione da adibire ad ospedale (richiesta poi accolta nel 1596 dal vicerè don Enrico Gusmann). Il corpo centrale dell'attuale complesso coincide con l'Ospizio dei Bianchi.
Nel 1663 i Padri Teresiani vi costruirono il loro convento. L'area ospitò, successivamente, l'ospedale, le carceri dell'Udienza, gli uffici del Genio militare.
In tempi più recenti ha ospitato le Carceri (fino al crollo del muraglione di via Carlo V, nel gennaio del 1970).
Del complesso fa parte anche l'artistica fontana con il nicchione dove è sistemata la statua del Cavatore, realizzata dal 1951 al 1954 dallo scultore calabrese Giuseppe Rito.
Gli spazi del Complesso Monumentale
Il San Giovanni vanta una grande area espositiva, disposta su due piani. Vi si accede da una bella scalinata che porta al cortile interno e quindi alle numerose sale.
Nella palazzina, sono ospitati gli uffici dell'assessorato comunale alla cultura e quelli della sede della Sovrintendenza ai beni artistici e ambientali.
L'ampio piazzale panoramico è stato inaugurato dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.